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UDC lancerà una nuova iniziativa su criminali stranieri

Questo contenuto è stato pubblicato il 08 luglio 2011 - 11:39
(Keystone-ATS)

L'UDC vuole chiamare il popolo a rivotare sul problema dell'espulsione dei criminali stranieri. Temendo per l'applicazione della sua iniziativa popolare, accolta il 28 novembre 2010 dal 52,9% dei votati, ha ribadito stamani il lancio di una nuova iniziativa popolare, entro l'inizio del 2012.

Il gruppo di lavoro istituito dalla ministra di giustizia e polizia Simonetta Sommaruga per concretare nella legge la volontà popolare ha presentato una settimana fa il proprio rapporto. Ha proposto quattro varianti d'applicazione dell'iniziativa popolare democentrista. Solo una è sostenuta dall'UDC, presente nel gruppo di lavoro, che rimprovera alle altre tre di "diluire nel diritto in vigore i contenuti dell'iniziativa". Il Consiglio federale dovrà ora porre in consultazione un progetto.

In una conferenza stampa odierna a Berna, il vicepresidente dell'UDC Christoph Blocher ha dichiarato che le tre soluzioni privilegiate dal resto dei membri del gruppo di lavoro chiedono una pena minima di sei mesi per esigere un rinvio. In questo modo - ha sottolineato Blocher - i delinquenti stranieri non potrebbero essere espulsi. L'ex consigliere federale ha perciò parlato di "violazione della volontà popolare".

L'UDC non vuole attendere per imporre la volontà del sovrano. Ha così deciso di trasformare la variante difesa dai suoi due rappresentanti nel gruppo di lavoro in una nuova iniziativa popolare "pronta per essere applicata". Il progetto sarà sottoposto ai delegati dell'UDC ancora quest'anno, in vista di un lancio dell'iniziativa al più tardi all'inizio del 2012, ha annunciato il presidente del partito Toni Brunner.

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