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Ue finanzia nuove tecniche per esame galassie

Questo contenuto è stato pubblicato il 23 agosto 2011 - 16:43
(Keystone-ATS)

Grazie ai fondi Ue, un gruppo di astronomi ha messo a punto una nuova tecnica per produrre in tempo reale immagini ad alta risoluzione di galassie lontane. Lo ha reso noto oggi la Commissione europea che ha finanziato due progetti di reti di telecomunicazioni elettroniche ad alta capacità per 7,4 milioni di euro.

La tecnica, detta di interferometria elettronica a lunghissima base (e-VLBI), consente di rivelare indizi sulla formazione delle galassie permettendo agli astronomi, nel corso di un esperimento, di ricevere e trattare dati quasi in tempo reale grazie all'uso di reti in fibra ottica ad alta velocità. Con l'aiuto di queste reti, spiega la Commissione europea, radiotelescopi sparsi in tutto il mondo possono operare congiuntamente simulando un unico telescopio gigante. Questo, rileva Bruxelles, non solo migliora la qualità dei risultati di osservazione, ma contribuisce anche ad ottimizzare la resa degli investimenti destinati ai radiotelescopi.

Radiotelescopi distribuiti in tutto il mondo possono, in sostanza, osservare simultaneamente gli oggetti più remoti dell'universo e creare immagini ad alta risoluzione, tanto dettagliate da permettere di identificare, ad esempio, un pallone da calcio sulla luna.

I progetti sono stati realizzati da istituti di ricerca e da centri di calcolo avanzati presenti in Australia, Danimarca, Finlandia, Germania, Italia, Lettonia, Paesi Bassi, Polonia, Spagna, Svezia e Regno Unito.

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