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Ueli Maurer non crede in un esercito di 60'000 uomini. Costretto a presentare quattro varianti al parlamento, il ministro della difesa sottolinea i difetti dell'opzione con gli effettivi più bassi. Il suo rapporto complementare, pubblicato oggi, non prevede più un limite annuo di 4,4 miliardi di franchi.

Alla stampa, il consigliere federale non ha voluto rivelare le proprie preferenze, ma ha sostenuto di voler creare trasparenza. Il documento elaborato dai suoi servizi su richiesta della commissione della politica di sicurezza del Consiglio degli Stati è un po' più chiaro.

Scendere al di sotto di un certo effettivo non permette più di assicurare la compatibilità con il sistema di milizia, il reclutamento dei quadri, la parità di trattamento di fronte agli obblighi militari, l'efficacia dell'istruzione e il radicamento dell'esercito nella società, si legge nel rapporto complementare del Dipartimento della difesa (DDPS).

Più un esercito è numeroso, più può fornire prestazioni, consentendo agli organi decisionali politici di disporre di una grande libertà d'azione. Il rapporto rileva soprattutto che le spese non aumenteranno proporzionalmente all'aumento degli effettivi. Infatti, le prestazioni di base provocano spese fisse considerevoli.

Ueli Maurer ha colto l'occasione per ripetere che all'esercito occorre un miliardo di franchi all'anno per poter operare secondo il mandato previsto. Entro la fine dell'anno, il ministro della difesa dovrà indicare come e dove questa somma potrà essere risparmiata. Tra le soluzioni previste figura la chiusura di piazze d'armi.

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SDA-ATS