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UFG autorizza estradizione Tomas Pitr in Repubblica ceca

Questo contenuto è stato pubblicato il 17 dicembre 2010 - 14:41
(Keystone-ATS)

Berna - L'Ufficio federale di giustizia ha autorizzato in prima istanza l'estradizione in patria dell'imprenditore ceco Tomas Pitr. La decisione è impugnabile entro 30 giorni dinanzi al Tribunale penale federale, indica l'UFG in una nota odierna.
Tomas Pitr, 40 anni, trasformatosi da venditore di ortaggi in multimilionario dopo la caduta della cortina di ferro, è fra le persone più ricercate nella Repubblica ceca: nel 2007 era fuggito dal suo Paese poche ore prima di essere trasferito in carcere per scontare una condanna a sei anni di reclusione, inflittagli per reati fiscali, truffa e appropriazione indebita.
Dal suo arresto a St. Moritz il 27 luglio scorso, Pitr è incarcerato in vista dell'estradizione, chiesta formalmente il 6 agosto dalle autorità ceche sulla base di due sentenze di condanna. L'UFG ha concluso che "sono riunite tutte le condizioni per l'estradizione", in particolare la "doppia punibilità", in quanto i reati economici e fiscali indicati nella rogatoria sono passibili di pena anche nel diritto svizzero. Una eventuale decisione del Tribunale penale federale (TPF) potrà essere ancora impugnata davanti al Tribunale federale.

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