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USA: appello Obama, agire su debito o default

Questo contenuto è stato pubblicato il 26 luglio 2011 - 07:47
(Keystone-ATS)

Il tetto del debito va aumentato, ne dipendono milioni di americani. Non agire causerebbe gravi danni all'economia. Il presidente Barack Obama si rivolge alla nazione e chiede agli americani di fare pressione sul Congresso per raggiungere un compromesso sul piano di riduzione del deficit e del debito. L'impasse che si è creata è "pericolosa", a rischio ci sono posti di lavoro: senza una soluzione si "rischia una profonda crisi economica causata interamente da Washington".

Obama è fiducioso, un compromesso si raggiungerà. Ma i repubblicani non cedono. E lo speaker della Camera, John Boehner, afferma: "Obama voleva un assegno in bianco sei mesi fa. Vuole un assegno in bianco sulle spese anche ora. Questo non accadrà". I partiti vanno ognuno per la propria strada e mettono in guardia: già mercoledì potrebbero avanzare in Congresso per il voto le loro iniziative. Alla scadenza del 2 agosto mancano sette giorni e un accordo sembra lontano, anche se alcuni osservatori ritengono che al di là delle dichiarazioni pubbliche, le parti siano più vicine.

"Un default è un risultato avventato e irresponsabile del dibattito" evidenzia Obama. "In passato l'aumento del debito è stato un routine. Fin dal 1950 il Congresso l'ha sempre passato e i presidenti lo hanno firmato. Reagan lo ha fatto 18 volte. George W. Bush lo ha fatto sette volte. Ora dobbiamo farlo noi entro il 2 agosto. Obama cita le parole di Ronald Reagan: "Tagliereste il deficit e manterreste i tassi bassi facendo pagare di più coloro che non pagano abbastanza o vi terreste un ampio deficit, alti tassi di interesse e tasso di disoccupazione alto? Ritengo che la risposta la sapete". L'atteggiamento dei repubblicani - spiega Obama - ha creato un'impasse pericolosa. "Abbiamo gli occhi del mondo addosso".

"Nessuno dei due partiti è irreprensibile per le decisioni che hanno portato a questo problema, e hanno la responsabilità di risolverlo. negli ultimi mesi è quello che abbiamo cercare di fare", con un approccio bilanciato che avrebbe portato le spese ai livelli più bassi da Dwight Eisenhower. "L'approccio bilanciato chiedeva a tutti piccoli sacrifici e avrebbe ridotto il debito di 4.000 miliardi di dollari senza rallentare l'economia". "L'unica ragione per cui questo accordo non diventerà legge ora è un significativo numero di Repubblicani in Congresso insiste su un approccio solo di tagli, un approccio che chiede nulla ai ricchi americani e alle grandi aziende".

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