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Usa: capitolo UBS chiuso, ma IRS pensa a un nuovo programma evasori

Questo contenuto è stato pubblicato il 14 dicembre 2010 - 12:29
(Keystone-ATS)

NEW YORK - L'autorità fiscale americana (IRS) sta pensando alla possibilità di avviare un nuovo programma che permetta agli evasori di autodenunciarsi e di tornare in regola pagando una multa. Lo ha indicato il commissario IRS Douglas Shulman durante un discorso tenutosi a Washington riguardante questioni fiscali internazionali.
"Chiudiamo il capitolo UBS, ma lo facciamo mirando a un quadro più ampio", ha indicato Shulman. La denuncia contro la grande banca elvetica non era che un pezzo del mosaico degli sforzi compiuti da Washington per lottare contro l'evasione: non si è mai trattato di mirare a un unico istituto o a un solo paese, ha precisato.
Il primo programma di autodenuncia lanciato nel quadro della vicenda UBS e terminato alla fine del 2009 ha avuto un grande successo, ha aggiunto Shulman. Si sono presentate oltre 15'000 persone. Altre 3000 si sono poi aggiunte oltre i termini. Un'eventuale riedizione dello "scudo" americano comporterà comunque per gli evasori penalità sicuramente superiori a quelle passate, ha avvertito Shulman.
Per quanto riguarda le informazioni sui clienti di UBS ricevute grazie all'accordo fra Berna e Washington Shulman ha parlato di materiale che viene analizzato in dettaglio e che si è già rivelato estremamente utile per ulteriori indagini.

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