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Usa: proposta shock, togliere bimbi obesi a genitori

Questo contenuto è stato pubblicato il 16 luglio 2011 - 20:23
(Keystone-ATS)

Togliere i bimbi obesi ai propri genitori. È la proposta shock avanzata da alcuni ricercatori dell'università di Harvard, che chiedono il ricorso al pugno di ferro contro un fenomeno che negli Usa dilaga sempre di più.

I dati ufficiali, quelli del Centro di prevenzione e controllo delle malattie, parlano chiaro: negli ultimi vent'anni negli Stati Uniti il numero delle persone obese è aumentato drammaticamente. E a soffrire di questa patologia è oramai il 17% dei bambini. Per questo nell'articolo pubblicato sull'American Medical Association, due autorevoli professori dell'ateneo più antico degli Usa auspicano che l'obesità venga considerata per legge alla stessa stregua di un abuso sui minori, togliendo ai genitori la custodia dei propri figli quando sia dimostrata la loro incapacità ad affrontare la situazione.

Una proposta drastica che fa discutere, ma che i due ricercatori giustificano sottolineando i gravi rischi legati alla salute cui vanno incontro i bambini sovrappeso, dalle malattie del cuore al diabete, al tumore intestinale, oltre a problemi di carattere psicologico. "L'intervento dello Stato per controllare e reprimere i comportamenti più nocivi - spiegano - è l'unica via realistica per salvare milioni di bimbi dalla minaccia di una vita condizionata dall'obesità".

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