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Scampato per anni alle imboscate dei talebani, agli assalti degli uomini di al Qaida e delle truppe di Saddam, è stato fatto fuori in una sparatoria tra privati in un poligono a due passi da casa sua. È morto così Chris Kyle, 38 anni, uno dei più famosi ex militari americani, divenuto celebre per aver scritto il bestseller autobiografico 'American Sniper', il cecchino americano.

L'omicidio si è consumato in circostanze ancora poco chiare nel poligono di tiro di Stephenville, in Texas. La polizia lo ha trovato ormai morto accanto ad un altro cadavere, di un uomo di 35 anni.

C'è anche un fermato, il probabile killer: si tratta di Eddie Ray Routh, 25 anni, anche lui con un passato militare. Kyle, originario del Texas, sposato con due bambini, è stato ben 4 volte in Iraq come membro del corpo speciale dei Navy Seals, lo stesso commando che qualche anno dopo il suo ritiro individuò e uccise Osama Bin Laden.

Il valore mostrato nelle battaglie a Ramadi e Falluja lo resero leggendario, tanto che i nemici lo chiamarono con il nomignolo 'Devil of Ramadì, 'il diavolo di Ramadì, e misero addirittura una taglia sulla sua testa. È accreditato di aver ucciso 160 persone, nel decennio che va tra il 1999 e il 2009, tra cui un terrorista, nel 2008, colpito da 1,2 miglia, circa due chilometri di distanza. Fu decorato con due stelle d'argento e cinque stelle di bronzo.

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SDA-ATS