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Venezuela: Chavez conferma permanenza potere, pensa a Bolivar

Questo contenuto è stato pubblicato il 26 luglio 2011 - 11:34
(Keystone-ATS)

"Il governo del Venezuela è al potere da 11 anni e lo sarà ancora per 11 mila anni": lo ha sottolineato il presidente Hugo Chavez, che qualche giorno fa ha concluso "con successo" un primo ciclo di chemioterapia, precisando che è pronto a presentarsi alle presidenziali in programma nel 2012.

"Sono il candidato della 'revolucion' e sono sicuro che il popolo mi rieleggerà per il periodo 2013-19, fino al 2030", ha sottolineato in un'intervista a un quotidiano, dopo essere rientrato a Caracas nel fine settimana da Cuba, dove è stato sottoposto alla chemioterapia contro il cancro che lo ha colpito ormai qualche tempo fa.

Dopo aver sottolineato di non aver pensato "neppure un attimo a ritirarmi dalla presidenza", il leader 'bolivarianò ha ricordato che se ci fossero delle "ragioni sul piano fisico o mentale" per prendere tale decisione, sarebbe pronto a lasciare il potere.

Come ha già fatto altre volte negli ultimi anni, Chavez si è poi detto convinto che Simon Bolivar, il padre della patria venezuelana, "è stato ucciso".

"Non ho prove, ma sono sicuro che è stato assassinato", ha rilevato, in coincidenza con la presentazione di un rapporto elaborato da un gruppo di esperti venezuelani e stranieri. Chavez aveva un anno fa fatto riesumare i resti del corpo di Bolivar custoditi nel Pantheon nazionale di Caracas, proprio al fine di stabilire la loro autenticità e le cause precise della morte.

Commentando il risultato del rapporto, il vicepresidente Elias Jaua ha d'altra parte confermato l'autenticità di tali resti.

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