Navigation

Vertice Ue: pressing su Grecia, piano va approvato

Questo contenuto è stato pubblicato il 23 giugno 2011 - 19:53
(Keystone-ATS)

La Grecia non è citata nell'agenda ufficiale e neppure nelle lettere di invito, ma i leader europei che arrivano domani sera a Bruxelles per partecipare all'ultimo Vertice Ue prima della pausa estiva, hanno ben chiaro che è sul salvataggio di Atene che l'Europa si gioca la sua credibilità politica e gran parte della sua prosperità economica futura.

I rischi di un default sono ancora alti e le modalità di un piano di salvataggio bis ancora incerte, soprattutto per le divisioni esistenti tuttora tra Stati membri. Ma la notizia giunta ieri sera da Atene sull'ottenimento della fiducia al nuovo governo di Papandreou ha stemperato un po' il clima plumbeo.

I mercati oggi sono rimasti in attesa, dominati dall'incertezza. La moneta unica è stata trainata dalla buona notizia sulla fiducia incassata dal governo Papandreou, ma restano forti dubbi sull'effettiva capacità di Atene di superare il secondo ostacolo: il varo del piano di austerità da 28 miliardi di euro necessario per ottenere subito la quinta tranche di dodici miliardi di euro di aiuti Ue-Fmi e per fare partire il piano-bis: un centinaio di miliardi, di cui una ventina dalla partecipazione dei privati.

Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: community-feedback@swissinfo.ch

Condividi questo articolo

Partecipa alla discussione!

Con un account SWI avete la possibilità di contribuire con commenti sul nostro sito web e sull'app SWI plus, disponibile prossimamente.

Effettuate il login o registratevi qui.