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WEF Davos: torna ottimismo fra i CEO, prevedono aumento vendite

Questo contenuto è stato pubblicato il 25 gennaio 2011 - 20:08
(Keystone-ATS)

Fra i dirigenti dei grandi gruppi internazionali è tornato l'ottimismo: il 48% dei 1201 presidenti di direzione (CEO), interpellati in 69 paesi nell'ambito di un sondaggio, si dicono "molto fiduciosi" di vedere la loro azienda aumentare le vendite nei prossimi 12 mesi. L'anno scorso la quota era solo del 31%.

La fiducia dei capitani d'impresa è così quasi tornata al livello del 2008, quando gli ottimisti erano il 50%, spiega in un comunicato odierno la società di consulenza PricewaterhouseCoopers (PwC), che pubblica i risultati della sua inchiesta "Global CEO Survey" - giunta alla 14esima edizione - alla vigilia del forum economico mondiale (WEF) di Davos. Nel 2009, dopo lo scoppio della crisi finanziaria, solo il 21% guardava con il sorriso al futuro.

Due anni dopo la peggiore crisi economica del dopoguerra la fiducia si è ristabilita, sintetizza PwC. Le differenze regionali rimangono però marcate: i meno ottimisti sono i dirigenti di gruppi europei, con l'importante eccezione dei tedeschi (80% contro il 20% del 2010).

Rispondendo a una domanda sul principale mercato di crescita il 39% degli interpellati ha citato la Cina, il 21% gli Usa, il 19% il Brasile e il 18% l'India. La ritrovata fiducia dovrebbe avere importanti ricadute sull'impiego: il 51% dei dirigenti prevede di aumentare il personale (2010: 39%), mentre solo il 16% (25%) pensa di ridurre l'organico.

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