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Wef Davos: Ue rischia disintegrazione, Soros

Questo contenuto è stato pubblicato il 25 gennaio 2012 - 16:08
(Keystone-ATS)

Gli eurobond sono inevitabili se la zona euro vuole uscire dalla crisi. Lo ha detto oggi a Davos il finanziere americano George Soros durante un pranzo in occasione del World Economic Forum che aprirà ufficialmente tra qualche ora. Le autorità europee "hanno sbagliato tutto" nella risposta alla crisi, ha precisato Soros, accusando i leader politici di aver dato una risposta confusa alle turbolenze.

La crisi, ha avvertito il finanziere di origine Ungherese, sta generando delle tensioni che potrebbero portare alla "disintegrazione dell'Unione politica". S

Soros - che si è detto a favore della Tobin Tax sulle transazioni finanziarie - ha sollecitato interventi di più ampio respiro per rilanciare la crescita. "Le riforme strutturali da sole non bastano", ha affermato. "Servirà uno stimolo fiscale e questo stimolo dovrà arrivare dall'Ue, e deve essere garantito dai paesi membri.

Comunque, ha concluso Soros, "l'euro deve sopravvivere, dal momento che l'alternativa, una sua frantumazione, provocherebbe una crisi che l'Europa e il mondo non possono permettersi".

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