USA: muore in Liberia De Cille, 3 volte Pulitzer
(Keystone-ATS) Il Washington Post perde uno dei suoi fotogiornalisti di punta, Michael de Cille, vincitore per ben tre volte del premio Pulitzer: è morto ‘sul campo’, stroncato da un infarto mentre era da settimane impegnato a realizzare un reportage sulla diffusione dell’Ebola in Liberia.
“Siamo affranti, abbiamo perso un amato collega e uno dei fotografi più apprezzati al mondo”, ha affermato il direttore del Post, Martin Baron.
La carriera di de Cille nel mondo del fotogiornalismo si snoda attraverso oltre 40 anni. Nato 58 anni fa a Kingston, in Giamaica, aveva avuto il suo primo incarico in un giornale all’età di 16 anni, al Gainesville Times, in Georgia. Poi aveva lavorato al Miami Herald, con cui aveva vinto due dei suoi Pulitzer, per approdare infine nel 1988 al Post, dove era giunto a dirigere il servizio fotografico contribuendo a traghettarlo nell’era del digitale.
La sua vera passione era però l’attività sul campo, che l’aveva portato ovunque nel mondo. Non aveva mai smesso di andare in prima persona a cercare di documentare con immagini, ma anche con articoli, i grandi temi del giornalismo. Era noto tra i reporter per la sua capacità di cogliere, all’interno di una crisi, ritratti in grado di mostrare con un un solo sguardo dolore, dignità e perseveranza.
“Ho sempre cercato di dare dignità ai miei soggetti”, ma in Liberia la cosa “si sta dimostrando fin troppo impegnativa per me”, aveva scritto sul Post appena due settimane fa, il 19 ottobre, sottolineando che “il rispetto è spesso l’ultima e la sola cosa che il mondo può offrire a una persona morente o già morta. Tuttavia, la macchina fotografica sembra essere un tradimento della dignità che io spero di offrire “, aveva sottolineato ancora, domandandosi: “Come si può dare dignità all’immagine di una donna che è morta e giace per terra, ignorata, scoperta e sola, mentre la gente passa e la guarda da lontano? Ma io credo che il mondo debba vedere gli effetti orribili e disumanizzanti dell’Ebola”.
E per mostrarli, de Cille non si risparmiava di certo. Dopo una sosta di un mese, era tornato in Liberia appena martedì scorso. Un infarto gli ha fermato il cuore mentre tornava a piedi da un remoto villaggio dove era andato a lavorare. Ci sono volute oltre due ore per trasportarlo in ospedale, dove non hanno potuto far altro che constatare la sua morte. Michael de Cille lascia la moglie, Nikki Kahn, a sua volta fotografa del Washington Post, e due figli, nati da un precedente matrimonio, Leighton e Lesley Anne.