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Usa: voleva assassinare Biden, ultrà trumpiano ucciso dall’Fbi

L'FBI aveva un mandato di perquisizione dopo che l'uomo aveva postato intimidazioni violente non solo contro il "commander-in-chief" ma anche contro l'ex presidente Barack Obama e altri. (Foto simbolica) KEYSTONE/AP/Alex Brandon sda-ats

(Keystone-ATS) Il potenziale assassinio di Joe Biden sventato a poche ore dall’arrivo del presidente americano nel luogo in cui il suo killer lo stava aspettando.

Sembra la trama di un film ma è quello che è successo a Salt Lake City dove l’estremista trumpiano Craig Deleeuw Robertson, che aveva minacciato online di voler uccidere il “presidente marxista” è stato freddato in un blitz dell’Fbi.

I federali avevano un mandato di perquisizione dopo che l’uomo aveva postato intimidazioni violente non solo contro il “commander-in-chief” ma anche contro l’ex presidente Barack Obama, il procuratore di Manhattan Alvin Bragg e il ministro della Giustizia Merrick Garland. Non è chiaro cosa sia successo quando gli agenti hanno bussato alla sua porta, ma secondo due fonti delle forze dell’ordine l’uomo era armato e ha sfidato i membri dell’Fbi, che hanno sparato e lo hanno ucciso.

“Ho sentito che Biden viene in Utah, sto tirando fuori la mia tuta mimetica e spolverando il fucile da cecchino M24”, aveva scritto lunedì Robertson. Il post era l’ultimo di una serie in cui l’uomo condivideva messaggi violenti. Robertson si è definito un “Maga Trumper”, riferendosi allo slogan Make America Great Again dell’ex presidente Donald Trump, e tra le persone a cui erano destinate le sue minacce c’era anche Bragg, il procuratore che ha condotto l’inchiesta che ha portato alla prima incriminazione del tycoon (quella sui pagamenti all’ex pornostar Stormy Daniels).

L’indagine dell’Fbi è iniziata proprio dopo una segnalazione sulla minaccia a Bragg sul social di Trump Truth a marzo, quando Robertson ha scritto che lo avrebbe “aspettato nel parcheggio del tribunale” con un’arma e voleva fargli “un bel buco in fronte”. Da allora il suo account è stato sospeso dalla piattaforma.

Ancor prima, nel settembre 2022, aveva pubblicato un altro post su Facebook in cui scriveva: “È il momento giusto per uno o due assassinii presidenziali. Prima Joe poi Kamala!!!”, riferendosi alla vice presidente Kamala Harris. I media Usa hanno riferito che nella casa di Provo dove si è svolta la sparatoria si sono viste entrare e uscire le forze dell’ordine portando via diversi oggetti. Mentre la strada che porta all’abitazione è stata bloccata dalla polizia. Travis Lee Clark, che conosceva Robertson da anni, lo ha descritto come “fragile di salute”, un bravissimo falegname e una “icona consolidata” nella loro comunità.

Clark ha ricordato che l’uomo si appoggiava ad un bastone da passeggio di legno che aveva intagliato lui stesso, e si e’ detto sorpreso che fosse considerato una minaccia. “Era un boomer, era molto politico e faceva battute squallide”, ha aggiunto, precisando che aveva una collezione di una ventina di pistole, ma che questo mini-arsenale non era una cosa insolita per quella zona.

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