VD: comitato del Centro prende le distanze da Valérie Dittli
Gli organi direttivi del Centro vodese prendono le distanze dalla loro ministra Valérie Dittli, che intende ricandidarsi al Consiglio di Stato. Dopo il comitato direttivo, anche quello cantonale del partito non sostiene la sua candidatura per un nuovo mandato.
(Keystone-ATS) Riuniti ieri sera a Henniez, alla presenza della stessa consigliera di Stato, anche i 22 membri del comitato cantonale hanno espresso il proprio parere. Con 14 voti contrari, sei a favore e due astensioni, raccomandano all’assemblea dei delegati, che si riunirà mercoledì 2 settembre a Epalinges, di non sostenere Dittli. Il comitato direttivo (nove membri) aveva espresso la stessa raccomandazione a luglio, con sette voti contro due, auspicando di “voltare pagina”.
“I membri del comitato cantonale hanno espresso la loro profonda delusione per il modo in cui Dittli ha annunciato la propria candidatura. La mancanza di coordinamento con il comitato direttivo, il mancato rispetto delle scadenze fissate e l’annuncio di una candidatura già formalizzata, con o senza il sostegno dell’assemblea dei delegati, denotano un palese disprezzo per il nostro partito e i suoi membri”, ha affermato con toni decisi il Centro in un comunicato diffuso ieri in tarda serata.
L’ultima parola spetta ora alla base del partito. Se Valérie Dittli riuscirà a convincere i delegati, il presidente del partito Giancarlo Sergi ha già fatto sapere che l’intero partito le darà ufficialmente il proprio sostegno. Se invece Dittli dovesse essere disconosciuta il 2 settembre, potrebbe comunque candidarsi come indipendente.