In Germania il livello delle riserve di gas “è molto basso”
Il livello di dei serbatoi tedeschi di gas "è molto basso". È quello che ha ammesso oggi il governo tedesco, attraverso una portavoce del ministero dell'Economia.
(Keystone-ATS) L’esecutivo di Friedrich Merz tuttavia richiama la responsabilità delle imprese, e per ora non si attiva. “Stiamo monitorando attentamente la situazione, anche nel contesto geopolitico, e invitiamo gli operatori a immagazzinare gas”, ha affermato in conferenza stampa la portavoce della ministra dell’Economia e dell’Energia Katharina Reiche.
Sia i livelli dei serbatoi di gas tedeschi che quelli europei sono attualmente nettamente inferiori rispetto a quelli dell’anno scorso. Secondo i dati più recenti dell’Associazione europea dei gestori di infrastrutture del gas, le riserve tedesche il 17 agosto erano pari al 50,06%, mentre un anno fa erano riempiti a poco meno del 67%.
La resistenza nell’acquisto del gas dipende dalla circostanza che i prezzi siano schizzati a causa del conflitto in Iran e della crisi nello stretto di Hormuz. Per chi normalmente compra il gas per poi rivenderlo in Germania durante l’inverno, le condizioni non sono attraenti. Anche il direttore dell’Agenzia per le reti, Klaus Mueller, ha richiamato i distributori alle loro responsabilità. “C’è gas a sufficienza. Pertanto non riesco a immaginare che un distributore di gas voglia spiegare ai propri clienti che in inverno non ci sarà gas a sufficienza perché non ha provveduto adeguatamente”, ha affermato a t-online. “Mi aspetto che i distributori di gas adempiano alle loro responsabilità”, ha aggiunto.
L’atteggiamento attendista del governo non sta passando inosservato: die Zeit ha titolato senza mezzi termini che “nonostante il basso livello di riserve, il ministero dell’economia e dell’energia non si attiva”. La Germania, che prima della guerra in Ucraina e delle sanzioni alla Russia importava gas a basso costo da Mosca, conta attualmente su diversi canali di approvvigionamento, ha ricordato dal canto suo il ministero: “quasi la metà arriva dalla Norvegia. Inoltre riceviamo gas da Francia e Belgio”. “Non siamo noi a fare i contratti ma le imprese” ha spiegato ancora la portavoce Susanne Ungrad, sottolineando che a Berlino si è comunque “in grado di reagire tempestivamente”. “La priorità assoluta – ha anche affermato – è garantire l’approvvigionamento per l’inverno”.