Migranti: Israele, picchetto protesta contro espulsioni
(Keystone-ATS) Centinaia di persone hanno preso parte la scorsa notte a Tel Aviv a un primo picchetto di protesta contro l’intenzione del governo israeliano di indurre – anche con incentivi economici – migliaia di migranti africani a lasciare il Paese entro la fine di marzo.
Lo riferisce il sito di attivismo sociale Sichà Mekomit secondo cui sono in programma altre manifestazioni di protesta.
Da parte sua il giornale economico The Marker riferisce delle apprensioni maturate nell’industria alberghiera israeliana nella prospettiva di perdere una importante manodopera, mentre lo Stato cerca, al contrario, di accresce l’afflusso di turisti dall’estero.
L’associazione degli albergatori occupa a tempo pieno 2500 migranti africani, in particolare per le pulizie e nelle cucine. In impieghi cioè in cui è difficile trovare dipendenti israeliani. “In loro assenza saremo costretti a chiudere piani interi”, avverte la associazione.
Secondo il deputato comunista Dov Chenin, il governo intende far arrivare lavoratori dalle Filippine in sostituzione dei migranti in partenza.