Dopo la pubblicazione di un articolo sulla geoingegneria solare, un insieme di tecnologie pensate per raffreddare il pianeta, abbiamo ricevuto diversi commenti sui social media che facevano riferimento alla teoria del complotto delle “scie chimiche”.
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Nata e cresciuta in Italia, Sara ha vissuto nel Regno Unito per qualche anno e poi si è trasferita a Berna. Come giornalista ama ascoltare le storie delle persone e portare le news sui social, specialmente se si tratta di diritti umani e cambiamento climatico.
Mi occupo di cambiamenti climatici ed energia con reportage, articoli, interviste e approfondimenti. Mi interessano gli impatti del riscaldamento globale sulla vita di tutti i giorni e le soluzioni per un pianeta senza emissioni.
Appassionato di viaggi e scoperte, ho studiato biologia e altre scienze naturali. Sono giornalista di SWI swissinfo.ch da oltre vent’anni.
Sono specializzato nella creazione di contenuti digitali e nella gestione di piattaforme di social media, combinando l'esperienza nella comunicazione con un occhio attento alle tendenze. Conduco ricerche settimanali sui media svizzeri per produrre una rassegna stampa dei temi più importanti e rimango costantemente in ascolto delle opportunità di sviluppo di prodotti giornalistici innovativi.
Sono laureato in Sociologia a Valencia (Spagna) e Berna (Svizzera), con una specializzazione in Studi sui media. La mia esperienza professionale comprende giornalismo, creazione di contenuti digitali, produzione di podcast e creazione di contenuti multimediali.
Alcune persone sostenevano che le scie bianche lasciate dagli aerei fossero in realtà sostanze chimiche nocive rilasciate intenzionalmente nell’atmosfera. Poiché la geoingegneria prevede l’immissione di aerosol negli strati alti dell’atmosfera, molte hanno collegato le due cose.
Le strisce bianche che si vedono spesso nel cielo sono chiamate scie di condensazione, o contrails in ingleseCollegamento esterno. Si formano quando il vapore acqueo e le minuscole particelle di fuliggine emesse dai motori a reazione degli aerei si congelano in cristalli di ghiaccio ad alta quota. Le variazioni di umidità spiegano perché alcuni aerei producono scie visibili mentre altri no.
La modifica della radiazione solare (SRM), invece, è un ambito della ricerca climatica. Si concentra su metodi per riflettere una maggiore quantità di luce solare nello spazio o ridurre l’assorbimento dell’energia solare da parte della Terra, con l’obiettivo di mitigare il riscaldamento globale.
Tuttavia, la SRM è controversa, principalmente perché non affronta la causa primaria del cambiamento climatico: l’aumento delle emissioni di gas serra.
Giocare col sole per raffreddare la Terra: azzardo o necessità per il clima?
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L’idea di riflettere i raggi solari verso lo spazio per contrastare il cambiamento climatico, nota anche come geoingegneria solare, è tanto controversa quanto intrigante.
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