Ue: Fischer a Spiegel, Ue mai stata così vicina a fallimento
(Keystone-ATS) L’Europa non è mai stata così vicina la fallimento come adesso. Ne è convinto l’ex ministro degli Esteri tedesco Joschka Fischer, che in un’intervista allo Spiegel, in uscita domani, descrive le tesi del suo ultimo libro “Fallisce l’Europa?”. E invoca un’unione politica effettiva, come risposta alla crisi. Serve più Europa, ma non un’Europa tedesca.
“Io temo che non siamo mai stati così vicini al fallimento come ora. Una cosa che non avrei pensato 5 anni fa”, dice in un’intervista al settimanale. Citando l’esito delle elezioni europee in Gran Bretagna, Francia e Grecia, Fischer sottolinea che “nella crisi interna la solidarietà europea viene distrutta”. Secondo l’ex ministro, inoltre, “la domanda decisiva su se si voglia un’Europa tedesca o una Germania europea”, a Berlino non viene affatto discussa.
Un’Europa tedesca “è il pericolo più grande per il progetto europeo. Ma io non vedo da nessuna parte a Berlino che questa questione centrale venga discussa”, mentre “in quasi tutti i paesi dell’Ue se ne discute intensamente”. Ed è chiaro che “negli altri paesi non si sarà disposti a cedere sovranità nazionale per un’Europa in cui la Germania sia egemone. Non ci sarà un’Europa tedesca”.
Per Fischer l’Ue si trova “in due crisi”, una provocata da Vladimir Putin, “che perfino rafforza” l’unità europea, l’altra “quella interna” che invece la “disintegra”. “Dobbiamo finalmente affrontare la questione del se abbiamo bisogno di un’unione politica piena e di come costruirla”, aggiunge. Fischer non ha dubbi in proposito: “Che significa un’Europa più debole? – ragiona sulle tesi alternative – O riteniamo che nel 21/imo secolo gli Stati nazionali possano rappresentare meglio i nostri interessi dell’Europa unita? Ma questo è assurdo”.