Usa: bimbo d’origine messicana canta inno, insultato
(Keystone-ATS) Bersagliato da insulti razzisti solo per aver cantato l’inno americano in vesti tradizionali dei cantastorie del Messico, paese d’origine della sua famiglia. È capitato a Sebastien De La Cruz, 11enne di radici ispaniche, chiamato a intonare vestito da mariachi prima delle finali Nba di Basket a San Antonio, in Texas.
Tanto è bastato per irritare parte degli spettatori e per scatenare una raffica di messaggi a contenuto razzista su Twitter: tali da indurre lo stesso presidente Barack Obama a intervenire in difesa del bambino. Sebastien, conosciuto per aver partecipato al programma ‘Americàs Got Talent’, avrebbe dovuto rappresentare l’integrazione dei ‘latinos’ negli Usa e l’American dream.
Ma è andata diversamente. “Non posso credere che facciano cantare l’inno ad un immigrato clandestino”, si è inalberato un frequentatore di Twitter in uno dei tanti messaggi ostili immediatamente diffusisi in rete. E ancora: “Un messicano canta l’inno nazionale? Dove finiremo?”. In difesa del bambino, oltre alla squadra di San Antonio, che lo ha richiamato a cantare per la gara successiva, è sceso però in campo Obama. Che – sempre attraverso il web – ha invitato tutti a seguire la prossima esibizione di Sebastien.