USA: incriminati 3 banchieri Banca cantonale Zurigo
(Keystone-ATS) La procura di Manhattan ha incriminato tre ex consulenti di una banca svizzera per cospirazione, ritenendo che abbiano aiutato clienti americani a nascondere offshore 420 milioni di dollari. Nell’annuncio fatto dal Dipartimento di giustizia degli Stati Uniti il nome della banca non viene specificato.
Le autorità si sono limitate a indicare che si tratta di un istituto con sede principale in Svizzera e attivo a livello mondiale. Stando alle indicazioni nessuno dei tre accusati, tra cui un cittadino americano, è stato arrestato. Essi rischiano fino a cinque anni di carcere e una multa di 250’000 dollari.
In una nota la Banca cantonale di Zurigo (ZKB) indica che due dei consulenti lavoran presso di lei, mentre il terzo ha lasciato l’istituto.
La ZKB è al centro di un’inchiesta negli Usa. Per questo motivo non prende posizione sulle accuse mosse ai suoi consulenti, limitandosi a dire che coopera, all’interno del quadro legislativo svizzero, con le autorità americane. La banca continua inoltre a sostenere gli sforzi di Berna per una soluzione con Washington in merito alla vertenza che vede coinvolti diversi altri istituti.
Gli affari con la clientela americana non sono mai stati di importanza strategica per la ZKB, viene sottolineato. Sono stati dapprima limitati e in seguito la banca vi ha rinunciato completamente.